L’altezza divina del matrimonio

1° Puntata: Scoprirsi oggetto dell’Amore di Dio

Siamo pensati da Dio dall’eternità e siamo amati così tanto da essere stati fatti a immagine e somiglianza di Dio, e da qui solo si può capire la grandezza della nostra identità, una ricchezza che non possiamo perdere. Dio dice “Facciamo l’uomo a nostra immagine e somiglianza” significa che siamo amati per creazione. Amare non significa altro che donare se stessi per la vita dell’altro, come il Padre è dono totale a Gesù e Gesù al Padre. Questo dono è alimentato dalla conoscenza reciproca che li infiamma d’amore l’uno per l’altro e questo amore è lo Spirito Santo.
L’uomo creato da Dio con le sue esigenze ha bisogno di Dio, solo che tante volte ingannati cerchiamo Dio nel peccato e ci troviamo poveri e vuoti.
Satana che spinge al peccato non sopporta la bellezza del nostro essere e tenta di infangarla con il male. Male che soffia su di noi con la tentazione del piacere, della droga, del potere. Satana però è morte, non vita, e ciò che lascia dietro a sé è devastazione.
Dio è Vita, è Amore, e nel libro della Genesi lo vediamo come Padre che va a trovare Adamo tutti i giorni, anche se certamente non si poteva rivelare nella sua pienezza perché troppo grande. L’uomo a volte anche solo per guardare allo stadio la squadra del cuore fa un infarto, figuriamoci a vedere Dio.
Mosè chiede di vedere il volto di Dio, ma il Signore risponde mi vedrai solo le spalle, cioè non puoi vedermi altrimenti moriresti. Dio non può rivelarsi totalmente per non far morire di gioia l’uomo. Allora Dio per rivelarsi crea la donna per dare al fianco dell’uomo l’invenzione divina per visibilizzare il suo cuore che palpita d’amore e l’uomo possa uguagliarsi al Signore.
Dov’è la gioia oggi? Quante volte siamo tristi, viviamo in qualche modo… se vogliamo trovare la gioia dobbiamo cercare Dio, che ci dona Se stesso; non ci fa regalini, sazia tutte le nostre esigenze volitive, affettive, possessive. Senza la pienezza che viene da Dio non possiamo vivere nella gioia e compiere opere realizzanti. Dio è un mistero, così anche l’uomo.
Chi di noi si capisce fino in fondo? Chi può essere da solo fonte di ogni bene?
Nessuno, nonostante questo l’uomo, nel suo piccolo e nell’insieme dell’umanità intera, è rivelazione del mistero di Dio Padre, Figlio e Spirito Santo.

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2° Puntata: Essere dono l’uno all’altro

Dio crea l’uomo e la donna, chi è chiamato al matrimonio è chiamato ad essere uno per l’altro realizzazione. La donna è chiamata a completare la natura umana maschile e l’uomo quella della donna. Da qui è importante il fidanzamento periodo nel quale scoprono chi sono l’uno per l’altro.
Non è tempo di esperienze sessuali, in quanto non è amore è adoperare l’altro per la soddisfazione, solo chi rispetta fino in fondo l’altro ama davvero.
Quando ragazzi fate l’esperienza sessuale prima del matrimonio vi ferite e vi umiliate rovinando anche il matrimonio, ponendo le basi per un possibile tradimento futuro, in quanto non potete essere sempre soddisfazione piacevole uno per l’altro.
Conoscersi è necessario per scoprirsi indispensabili l’uno all’altro, fanno esperienza di Adamo ed Eva, è l’eccomi sono per te che fonda il vincolo matrimoniale. E’ grandezza divina il matrimonio perché l’ha inventato Dio, non l’uomo, è esperienza di pienezza. Se avrete fatto esperienza nel fidanzamento, nonostante le difficoltà del matrimonio, non vi tradirete mai.
Ci sia esempio Gesù nell’orto degli ulivi che non sente più il Padre, è in angoscia, però dice sia fatta la tua volontà Padre, non la mia.
Nel matrimonio prima o poi arrivano le sofferenze, se i due si sentono indispensabili l’uno per l’altro, affrontano tutto e restano uniti.
Il matrimonio non è un gioco, è essere vita nella vita per l’altro.
Satana lotta il matrimonio, perché per sua natura è dono di vita e questo lo infastidisce e lo porta a cercare di distruggerlo. Ma ci sono matrimoni sterili … sì, ma ricordate che il primo figlio della moglie è il marito e la prima figlia del marito è la moglie; l’uno consegna la vita per l’altro.
Quanti tradimenti oggi?! Chi tradisce è morto dentro e usa l’altro per se stesso, sostituisce Dio con i propri vizi, il proprio egoismo. I vizi sono i frutti di satana che si sostituisce a Dio. Una volta che si è entrati nel vizio quanta fatica per uscirne e che frutti di morte porta dentro il cuore dell’uomo nella sua psiche, nella sua affettività, nella sua volontà. Satana non lo dirà ami dove vuole portare, ma chi lo segue va incontro alla morte spirituale. Quando uno non ama Dio non riesce nemmeno ad amare la sua famiglia e i suoi figli.
Avete una vocazione immensa, vivetela fino in fondo senza farvi prendere dall’inganno di chi vuole portarvi alla deriva, per trovare pienezza.

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3° Puntata: Il sesso costruttivo

La vocazione è il dono che Dio fa al ragazzo di capire qual è la ragazza fatta per lui e viceversa. Sicuramente questo discernimento non può passare dalla convivenza, come oggi sembra il pensiero comune, perché nella convivenza non si dimostra amore, non c’è fiducia reciproca e non c’è un dono totale all’altro. Guardiamo alla Santissima Trinità dove il dono è totale e reciproco tra il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. La stessa cosa è il matrimonio e da qui si spiega anche l’indissolubilità del matrimonio perché il Padre e il Figlio sono dono totale per l’eternità.
Il matrimonio vissuto in pienezza è fonte di vita.
E’ vero che anche fuori dal matrimonio, nella convivenza o nel fidanzamento può nascere la vita; ma dare la vita non solo l’atto coniugale, è un dare la vita continuamente quella vita che ha un inizio, ma non ha una fine. Come Dio crea e poi non lascia tutto abbandonato a se stesso, ma si prende cura di ogni cosa conservando tutto ciò che ha fatto, così anche gli sposi con la loro prole, fanno esperienza di conservare la vita con la loro fedeltà, con le parole, con l’esempio, tutto ciò che è educazione.
L’atto sessuale allora, vissuto per amore, diventa nel matrimonio fare l’esperienza di Dio Creatore, il quale effettivamente interviene per dare l’anima alla nuova creatura. Gli sposi collaborano con Dio nella creazione.
Quando l’atto sessuale non può essere vissuto per dare la vita e per vero amore, cioè rimane una ricerca egoistica, va evitato per non sfruttare l’altro. L’astenersi è vero amore che rispetta la dignità dell’altro.
Il matrimonio è una vocazione grandissima che la può capire solo chi ce l’ha. Il fidanzamento è tempo per conoscersi, ma non per forza al primo colpo deve essere la persona giusta, perché se due si trovano uguali non si devono sposare, in quanto prima o poi si fanno ombra invece di essere indispensabili l’uno all’altro e finiscono per odiarsi.
Quando i due si sentono fatti l’uno per l’altro, per il dono di sé, perché sono l’uno la gioia dell’altro, la pienezza reciproca, allora si devono sposare. Non è l’atto sessuale che suggella il vostro essere uno per l’altro, può essere solo adoperare il corpo carnale dell’altro, ma ciò che fonda la vostra unione è il vincolo matrimoniale, cioè il vostro sì detto davanti a Dio. Dopo prende il suo senso e il suo scopo anche il sesso. Date la vita come il Signore la dona, questo fa grande la vostra vocazione.
Non siate tentazione l’uno per l’altro, voi ragazze come vestite?
Non umiliatevi, la vostra grandezza è essere ostensorio di Dio, non credete di essere grandi quando siete belle, vestite in un certo modo, perché sarete adoperate e quando trovano una meglio di voi vi lasciano. Siete tabernacoli dentro i quali il Signore vuole servirvi.
Maria la Mamma, fonte della Vita, ci stia vicino, ci parli al cuore, ci aiuti per vivere ed essere veramente perfetti come Lei.

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a cura di : Padre Giglio Maria Gilioli

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