Gli atteggiamenti di fronte a Dio Amore

1° Puntata: La ricerca del partner

Il matrimonio è una vocazione, non è una cosa casuale, perché non siamo numeri per Dio, ma siamo stati creati per uno scopo. Il matrimonio realizza l’uomo in profondità quando non è solo tra i due sposi, ma quando si pone al centro Dio.
Oggi invece prevale la convivenza che è temporanea, una scelta non matura, perché l’amore è fiducia. Tante volte nel fidanzamento o nella convivenza si finge, ci si fa vedere belli, si mette la maschera. Chi ama però si mostra per quello che è.
Solo così si può capire se si è fatti l’uno per l’altro, perché non è detto che il primo che incontro sia quello giusto. Non è il sentimento che ci dice l’amore che abbiamo, ma l’amore è trovare la persona giusta che il Signore ha pensato per me, che mi realizza e colma la vita.
La felicità arriva quando uno realizza la sua vita, non è il solo sentimento che va e viene, e non è nemmeno la soddisfazione dei sensi. Solo quando ci si conosce si può sapere se l’altro è la persona adatta per la mia vita e la mia felicità.
In questa relazione non bisogna mai escludere Dio, pensandosi autosufficienti, sarebbe lo sbaglio più grande. Infatti il peccato originale ci ha annebbiato la vista e se escludiamo Dio non possiamo arrivare a conoscere la verità su noi stessi e sull’altro.
Qui non c’entra il suocero, la suocera, perché la famiglia è un nucleo nuovo, nel quale c’è marito e moglie e il Signore nessun altro.
Anche gli amici portano fuori strada tante volte, come avviene con la festa dell’addio al celibato, che è la sera prima delle nozze, e spesso diviene occasione di peccato. Così si perde la grazia santificante e il Signore non la può ridare perché in quel momento non sei ben disposto. Non lasciamoci fuorviare dagli amici, chiediamo oltre i regali, le preghiere.
Siamo fatti per l’eternità, ecco perché è importante realizzare la nostra vocazione, altrimenti per cosa siamo fatti: per 50 anni di lavoro? Per avere la schiena rotta? No di certo.
Attenti alle insidie di satana che è bravo a presentarsi con i guanti di velluto, ma poi ci offre il suo veleno mortale.

01. Gli atteggiamenti di fronte a Dio Amore
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2° Puntata: Accortezza verso Dio e verso il coniuge

Come ci comportiamo davanti a Dio? Non voglio giudicare nessuno, perché ognuno di noi ha una cultura diversa, un’educazione ricevuta, ecc… però c’è qualcuno che odia Dio, che gode di fare il male, come un uomo che ho conosciuto che diceva: “Mia mamma è malata, è colpa di Dio”. Non è colpa di Dio, cosa c’entra il Signore? E’ l’uomo che si allontana, è vero che Dio può tutto, ma se l’uomo lo rifiuta non può far niente.
Noi contraccambiamo l’amore di Dio? Se ci facciamo caso, chi lo fa lo vediamo sorridente, si offre per la sua famiglia, si impegna e viene amato.
Oggi non si vuole Dio nel matrimonio, si pensa a tante cose: al lavoro, agli hobby, ecc… ma siamo battezzati cioè in cammino verso Dio. Ci ricordiamo di offrire la giornata al mattino?
Il dono che siamo chiamati a fare di noi stessi, nella vocazione matrimoniale, è innanzitutto verso la moglie o il marito, e i figli. Siamo capaci di dare attenzione al coniuge, chiedere come sta, se ha bisogno di qualcosa, un saluto, preparare un caffè, … ma tante volte c’è la stanchezza dopo il lavoro. Se si ama nulla ci costa.
Il tempo è prezioso, non buttiamolo via andando al bar per riposare, e poi magari si pettegola, si pecca coi discorsi contro il sesto comandamento.
Invece perché non vai a casa a incontrare il coniuge e i figli che sono la tua vita?
E’ fatica … sì è vero come lo è il respirare ogni momento. E’ necessaria la preghiera, la comprensione dell’altro, il dialogo.
Il maligno gioca sulle stanchezze, sull’egoismo personale, sui nostri limiti e gioca tanto sulle infedeltà. Il Maligno non vuole che ci realizziamo, che amiamo e che vinciamo il peccato originale. Tante volte sento dire: “Ma non sento più niente”, quello non vuol dire che è finito il matrimonio, no al contrario il non sentire è rivelazione del vero amore verso la persona, come Gesù nell’orto degli ulivi esclama “se è possibile passi questo calice, ma sia fatta la tua volontà”. Questo è amore vero che salva.
Educare è questo sia nel nostro linguaggio sia nel nostro comportamento.

02. Gli atteggiamenti di fronte a Dio Amore
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3° Puntata: I figlio vi guardano

L’educazione dei figli è un compito che riempie giorno e notte, perché si educa con le parole e con la vita sopratutto, non solo quando sono piccoli, ma anche quando sono grandi. I figli vi guardano sempre essendo per loro modelli.
Quando parlate non dite tanto è piccolo non capisce niente, oppure ormai è grande e vaccinato. No, capiscono tutto anche quando sono piccoli o per lo meno a intuizione sanno che qualcosa non va e ne soffrono.
I mariti non pensino che è solo compito della mamma educare, perché anche loro è la responsabilità e fin dal periodo della gestazione influiscono sullo stato d’animo del bambino. Infatti anche solo il litigare con la moglie o il creargli solitudine o incomprensione si riflette sul figlio che può riceverne dei traumi già nei nove mesi di gestazione.
Per educare davvero c’è bisogno di stare accanto al Signore, di pregare per essere illuminati nelle scelte e nelle parole.
Non teniamo nella mente e nel cuore un immagine di Dio severo, giudice, che come supervisore ci vieta tutto e ci controlla aspettando solo che sbagliamo per puntare il dito e condannare. Apriamo il cuore alla Verità che ci mostra Dio come un Padre che ama e si fa seguire per attrazione d’amore e ci invita a realizzarci. Viviamo questa relazione d’amore con Dio cerchiamolo e desideriamolo, incontrandolo alla Santa Messa, cercando di vivere la legge del Signore, non come imposizione, ma come un trovare la nostra identità e la vera felicità. Cerchiamo la pienezza della vita. Allora i figli avranno una bella testimonianza!
Quando avrete momenti difficili di incomprensione, o altro, pregate e rivolgetevi alla Mamma celeste che vi ama, vi protegge, vi dà forza e non temete di parlare con un sacerdote che può illuminare e anche solo il parlarne aiuta a vedere la verità. Dialogate tra voi coniugi senza paura allora siamo persone mature che cercano il bene autentico.

03. Gli atteggiamenti di fronte a Dio Amore
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a cura di : Fra Leonardo Maria Squarcini

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