Il Verbo Incarnato ci interpella…

1° Puntata: Gesù è Verità che ci fa ardere
Gesù è via, verità e vita. Filippo chiede: mostraci il Padre e ci basta.
Non credi che io sono nel Padre? La risposta di Gesù.
Gesù dice chi ascolta voi, ascolta me. Dio creando l’uomo lo fa con esigenze divine. Quando riusciamo a capirci? Dovremmo capire il mistero di Dio dono, il quale non si risparmia perché il suo dono è vita per ogni creatura.
L’uomo, i giovani, cosa cercano oggi? Libertà, pienezza, amore … e satana, il falsario, inganna offrendo il piacere.
L’uomo non si può soddisfare di piacere perché è troppo poco ed è un lampo. Il piacere però schiavizza!
L’uomo non è nato per essere schiavo. Gesù è la pienezza dell’uomo. Come il Padre ha amato me, così Io ho amato voi. Come il Padre è dono a Gesù così Io sono dono per voi.
Quante volte abbiamo trovato nel nostro ministero persone povere, sofferenti che non avevano nulla però erano felici; e quante volte abbiamo trovato persone felici, ricchi, realizzate apparentemente, ma dentro erano tristi e vuote. L’uomo senza Dio è vuoto, manca del tutto.
Filippo, dice Gesù, chi vede me vede il Padre. Filippo è contento, chi può essere più grande del Maestro? Rivela quanto abbiamo bisogno di conoscere Dio, non a livello intellettuale, ma di cuore una conoscenza perciò che ci infiamma.
Chi ascolta noi consacrati, ascolta Gesù, nessuno può rivelare più di noi il mistero di Dio perché lo incarniamo. Filippo gli sembra impossibile che ci sia qualcuno più grande di Gesù dopo aver visto tutte le sue opere sante. Nella scelta di seguire Gesù, Filippo, vede il senso della sua vita, la sua pienezza, il suo Tutto.
Ci capiremo se lo conosceremo e lo possederemo vivendolo.

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2° Puntata: Solo l’innamorato trasmette la Parola di Dio
L’esigenza di Filippo è scomparsa oggi? No, forse si sente di più perché Filippo vede il suo Maestro, noi oggi no. C’è bisogno di vedere la Parola di Dio incarnata in noi consacrati. Siamo degli innamorati di Dio, abbiamo fatto l’esperienza mistica di Dio? cioè sentiamo bruciare dentro la Parola di Dio?
Dobbiamo portare il popolo di Dio a fare l’esperienza di Dio dono d’Amore. Che cosa manca alla vita consacrata o al Sacerdozio? E’ chiamata a rinunciare?
No sarebbe dare ragione al maligno, la nostra vocazione è chiamata alla pienezza. Chiediamo il dono dello Spirito Santo per ricevere la pienezza del dono di Dio, ricevendolo ci darà il Tutto divino.
Cosa vuol dire amare? Capire il mistero che siamo e donarlo perché chi lo riceve possa far esperienza dell’amore di Dio finalmente trovato.
E’ chiamata a incarnare il Divino mistero per manifestarlo con la parola e con la vita. Troppe volte ci si accontenta di trasmettere parole lette su un libro, però è sterile se non l’hai esperimentato, e magari umilia pensando che gli altri non sanno quanto annunci.
Chi è innamorato trasmette la vita divina ricevuta e donata. Se non incarniamo quanto diciamo siamo sterili e non diamo Dio e facciamo ridere, lasciandoci disprezzare, diamo una scienza di cui il mondo è pieno.
Dov’è la fede del popolo di Dio nei giovani oggi? C’è tanto peccato, tanto vizio e i maestri del vizio vanno in giro con una maschera sempre sorridente, attirando i giovani che li seguiranno finché non si disincantano.
Noi che abbiamo ricevuto il mistero di Dio, siamo a sua immagine e somiglianza, dovremmo essere capaci di far vedere quanto predichiamo, incarnando la Parola di Dio e arrivando a dire come Gesù chi vede me vede il Padre.
Grande responsabilità la nostra di pastori ed evangelizzatori!
Facciamo l’esame di coscienza su quanto la Parola ci dice.

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3° Puntata: Accogliamo il dono di Gesù…
“Credetemi: io sono nel Padre e il Padre è in me; se non altro, credetelo per le opere stesse.
In verità, in verità vi dico: anche chi crede in me, compirà le opere che io compio e ne farà di più grandi, perché io vado al Padre”. Gv 14, 11-12
La Vocazione è la stessa chiamata dell’Eterno Verbo fatto carne, che è perfetto Dio e perfetto uomo. Noi dobbiamo guardare Gesù, non con l’immaginazione, ma con la Verità. Ci manda per essere rivelazione incarnata, nonostante la nostra povertà.
Gesù chi aveva? Il Padre. Noi chi abbiamo? Siamo troppo attaccati ai piaceri, alle nostre idee, ai nostri comodi, così facendo sembra che possano riempire i vuoti interiori. Ma la materia non può colmare le nostre esigenze possessive.
Questo è inganno satanico!
Gesù ci chiama a rivelare pienezza … troppi preti invece che non incarnano la loro missione e diventano chiodi che impediscono di camminare sulla strada della verità; diventano causa della mancanza o di rinuncia della fede nel popolo di Dio.
E’ urgente che torniamo a vivere la Verità.
“Rimanete in me e io in voi”. Sembra che Gesù voglia dirci: Accettate che io vi doni il mio sapere, il mio amore, il mio vivere e farete le cose che ho fatto io e cose più grandi ancora.
Per il discernimento vocazionale stiamo attenti se il candidato abbia testa fina, al sapere dare da intendere, ma non guardiamo di immettere nel forno del mistero di Dio per farli degli innamorati. La preghiera è un diritto, non un dovere per il chiamato.
Maria ci è di esempio è donna di preghiera, è dono a Gesù e Gesù è dono a Lui, l’Eccomi di Maria è il Sì a Dio e il Sì di Dio a Lei.
Possediamo Gesù per poterlo rivelare … è vero che sudiamo Dio? E’ vero che chi ci vede, vede Lui? Se la risposta è no, ci può venir detto belle parole, bella filosofia, ma se non la puoi vivere non ti seguo…
Magari riuscissi a vivere quel che sono, deve essere il nostro impegno quotidiano. Filippo fa l’esperienza di Dio e anche se scapperà nell’ora della prova, conoscendo il cuore di Gesù, gli si affida e chiede perdono. Gesù con il suo Amore rigenera nella Misericordia.
Quando incontriamo qualche anima consacrata per strada si percepisce se è un’anima colma di Dio, si sente nel cuore l’ardore, mentre altre volte si vedono tizzoni spenti perché ti danno quasi fastidio. Chiediamo alla Madonna Santissima che ci porti a ricevere lo Spirito Santo come ha fatto con gli apostoli nel cenacolo.
a cura di : Padre Giglio Maria Gilioli

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