Prato centro

Nel 2014 avviene il trasferimento della Comunità da Iolo a Prato centro, in quanto la casa si faceva piccola per il numero dei membri della Famiglia e si richiedeva anche in vista del futuro una struttura più grande. Si è presentata l’occasione di questa casa che vedete in foto, molto più grande di Iolo e vicinissima al centro.

Ma, ma … davvero quanto lavoro per i restauri!
Tutti i membri della Comunità ognuno come poteva si è dato da fare per contribuire ai benefattori per rendere abitabile lo stabile da anni disabitato. Divisa in tre parti con tempi diversi però tutta da cima a fondo da ristrutturare. Anche qui la Beata Vergine Maria ci ha dato persone, mezzi, fondi per realizzare questa opera per noi fuori portata. Di sicuro ci abbiamo messo del nostro: fatica, tempo, sudore e tanto lavoro!

Ce l’abbiamo fatta con la Grazia di Dio!
Ora la casa è pronta e si inizia a darci da fare per impiegare le nostre forze per le necessità della zona, trovare le vie per mettere a disposizione il nostro carisma come dono alla Chiesa locale.

Collaborazione con il Duomo di Prato: la prima forma è stata metterci a disposizione per un Sacramento importante come quello della Riconciliazione. In centro a Prato c’è bisogno di un punto di riferimento per le confessioni e in effetti non mancano, Sant’Agostino, il Santuario delle Carceri, e non può mancare il Duomo dove si ha la facoltà di assolvere anche dalle scomuniche.

Catechismo: per incontrare i ragazzi, collaboriamo con la parrocchia del Sacro Cuore, facciamo il catechismo dalla 5 elementare alla 2 Media, con l’intenzione di formare un gruppo dopo-cresima, molto complicato ma non impossibile.
Qui a destra una giornata di giochi insieme a tutti i ragazzi del catechismo organizzata a “Comunità viva” con le suore di Iolo presenti in parrocchia, i catechisti e la nostra Comunità; è passato anche don Vittorio, il parroco a dare il saluto ai ragazzi.

Inoltre al sabato già da diversi anni prestiamo servizio alla struttura “Casa di Marta” a Narnali dove risiedono anziani e ammalati, con l’aiuto dell’Unitalsi di Prato, si ascoltano, si celebra l’Eucaristia, si fa loro compagnia.