Fondazione

E’ sempre difficile iniziare a raccontare una storia, anche se molto bella. Qual è l’inizio? Da dove partire?

Nelle nostre Costituzioni si dice al primo capitolo che la Madonna Santissima è nostra Fondatrice e Superiora in perpetuo. Credo che l’inizio non dipenda da volontà umana, ma solo da disposizioni dall’alto che hanno trovato disponibilità e accoglienza in un sacerdote religioso p. Giglio Maria Gilioli, che ha imitato la Vergine Maria dicendo “Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto” Lc 1, 38. 

Come è nata l’idea di una nuova Comunità? Da dove il carisma originario?
Per saperlo fino in fondo bisognerebbe calarsi nella profondità della mente di Dio e nelle necessità della Chiesa e del mondo di oggi. I fondatori hanno sempre delle luci interiori che li muovono a operare secondo il bisogno che vedono attorno a sé, luci che sono opera dello Spirito Santo. Se apriamo l’orizzonte si vede un cammino nella Chiesa che va in direzione di una vita donata gratuitamente per amore, sente e vede la necessità di amare più di ogni altra cosa, e lo si riconosce nella vita e nella mistica dei santi, come Santa Teresina di Gesù Bambino, la quale afferma il mio posto nella Chiesa è amare, è la carità. Il primo bisogno che spinge il Padre a fondare una Comunità è proprio questo un rinnovare la vita consacrata verso la santità personale e comunitaria fondando tutto sulla carità.

In casa deve regnare la carità! La carità deve essere la padrona!
Se si vive uno affianco all’altro amandoci come Gesù ci ha amato, si può pregustare il Paradiso sulla terra, si può veramente vivere i Santi Voti radicalmente, si può essere religiosi e sacerdoti innamorati che possono trascinare a vivere il Vangelo e ad amare. Ma se i nostri cuori sono spenti con che li si potrà accendere? Se siamo vuoti di amore come poter invitare ad amare? Il primo passo è questo.

Intorno a noi quali emergenze affiorano nella società? La crisi della gioventù che mentre una volta si

poteva dire cattolica ora a stento si può affermare; la crisi della famiglia, che è stata derubata dei suoi valori fondamentali come l’amore, la fedeltà, il sacrificio; la crisi nell’identità dei consacrati, che difficilmente riescono a vedere chiaramente chi sono nel cuore di Dio e della Chiesa, come vivere questo ministero, come fare comunione tra loro.

Il carisma nasce da queste esigenze che smuovono ad agire, a non rimanere impassibili a guardare, e dalla certezza che una risposta il Signore la vuole dare oggi attraverso un percorso di santità che viene “facilitato” dall’adesione umile alla volontà di Dio che si presenta davanti in questo momento, sicuri che Dio dona il meglio di sé attimo dopo attimo, concedendo la sua Grazia in abbondanza. Perciò se apriamo il cuore e diamo la nostra disponibilità a questa Grazia il Signore ci prende in parola e può compiere meraviglie stupende nella nostra piccola vita.