L’ Uomo per avere la vita deve rivolgersi al Risorto!

Per capire la Pasqua dobbiamo capire il mistero del nostro essere, consapevoli però che nessuno si conoscerà fino in fondo perché siamo fatti a immagine e somiglianza di Dio.
Chi è Dio? E’ Padre, Figlio e Spirito Santo, tre persone che si amano in modo incomprensibile, che si conoscono davvero e perciò si donano l’una all’altra per essere pienezza.
Dio donando la vita all’uomo, ha consegnato la sua vita di pienezza, con esigenze di amore, di possesso, di dono che sanno d’infinito.
Satana non immaginava la bellezza dell’uomo, perciò quando l’ha visto si è scandalizzato. Ha iniziato a studiare l’uomo e scoprendo le sue necessità di amore e di essere amato lo tenta proprio lì facendone il suo punto forza: “Dio non ti ama, perché ti ha proibito di essere libero, così non sarai mai come Lui”. Satana è accecato dalla bellezza dell’uomo e odiando, è invidioso, divenendo omicida della creazione di Dio.
Satana si stacca da Dio crollando nel nulla. La stessa esperienza la ripercorre l’uomo quando accetta l’inganno di satana.
L’Amore di Dio è invincibile e il peccato dell’uomo è sempre una bolla di sapone di fronte all’universo intero. Chi vive delle menzogne di satana non è felice e deve mettere le maschere del successo, della gioia, della realizzazione, ma è un cadavere in putrefazione.
In una parola schiavo di se stesso e finisce per fare come satana: portare al male gli altri.
Se si continua su quella strada non si può migliorare o star meglio, anche se satana suggerisce di fare di peggio per trovare soddisfazione. L’unica via vera e possibile è la conversione. Gesù ha detto che al momento del giudizio tutti siamo uguali e, voglia o no, che ci si creda o no, spetta a tutti trovarsi davanti al trono di Dio portando le conseguenze delle nostre scelte. Infatti Gesù ci dice “dai frutti riconoscerete l’albero”. Il frutto cattivo viene da satana che è creatura e non può soddisfare la creatura, anche se ci prova col piacere che accontenta la carne, l’orgoglio, la solitudine, ma è menzogna. Satana non può appagarci. Solo Dio può saziare le sue creature: i suoi figli!

01. L' Uomo per avere la vita deve rivolgersi al Risorto!
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Nella storia dell’umanità si è visto nelle varie civiltà che si sono succedute il bisogno di Dio, però espresso come potevano, cioè ognuno ha creato un suo dio secondo le sue paure, la sua solitudine, le sue qualità. Oggi si fa la stessa cosa con i guanti di velluto.
Vorrei chiedere ai profeti del piacere e di male di mostrarmi nella loro vita quando sono soli e rientrano in se stessi: sono realizzati e felici? NO, però continuano a creare maschere per i nostri giovani che vanno in cerca di gioia, di amore, di realizzazione. Invece trovano illusione e delusione.
La verità viene fuori prima o poi in benedizione o in maledizione.
Satana portando l’uomo al peccato pensava di aver fatto una grande conquista … povero morto … il peccato ci ha mostrato l’infinita grandezza di Dio e la sua attenzione verso l’uomo. Dio è Misericordia, Dio è Amore donato, Dio è Amore rigenerante, Dio è il servitore delle nostre necessità.
Satana pensava di aver distrutto il capolavoro di Dio, l’uomo, riassunto di tutto il creato cose visibili e invisibili. Invece Dio è Misericordia che ricrea l’uomo diventando uomo come noi. Gesù assume la nostra carne senza peccato perché così l’aveva creato, cioè libero dalle schiavitù sataniche del peccato, per mondarla e farla tornare al suo splendore originale. L’uomo il tesoro di Dio, anche se ne è stato offeso, lo va a cercare nonostante la malattia, il peccato, perché Dio è il Tutto per tutti per essere vita. Gesù Dio eterno Tutto ci salva, ci libera, ci riporta a Sé.

02. L'Uomo per avere la vita deve rivolgersi al Risorto!
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Gesù va in cerca della pecora smarrita attraverso valli e monti, la trova ed è felice e fa festa. Il figliol prodigo ha lasciato la sua dignità, è pronto a vivere in casa del Padre come garzone, non da figlio, ma il Padre gli corre incontro, lo abbraccia e lo rifà figlio. Ecco il cuore di Dio.
Gesù sceglie la croce perché vuol far capire che non tiene per sé nulla, né il suo corpo, né l’applauso, é la dignità, ci dimostra che l’uomo vale tanto quanto il crocifisso.
Dio non ci vuole umiliare con il giudizio, ma ci vuole grandi come Lui.
Dio è a nostra disposizione per donarci la sua sapienza e renderci capaci di fare le sue opere nonostante a volte sbagliamo, ci riprende perché vuole collaborare con noi. Ci rende indispensabili!
La croce non è la fine, Dio non si accontenta si lascia aprire il cuore per far uscire le ultime gocce di sangue e acqua, perché siano mie anche quelle. Ecco l’Amore infinito!
Dopo c’è la Risurrezione, mi dice la verità sull’uomo, dove Lui è anche noi dobbiamo esserci perché siamo fatti a sua immagine. La morte è un passaggio per la vita eterna, infatti ce lo ha assicurato Gesù: “Dove sono io anche voi sarete”. Ecco la meta, la nostra meta: la vita in Dio.
Non il peccato, non il male, non il vizio, ma la vita, la gioia, la pace.
Non soffermiamoci alla fatica della lotta, ma guardiamo alle conseguenze e alla meta finale. Domandiamo a Gesù che ci innamori di Lui e ci liberi da tutto ciò che Lui non è, accompagnati da Maria nostra Madre e modello di Vita.
a cura di : Padre Giglio Maria Gilioli

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