Che cosa comporta la chiamata alla consacrazione?

1° PUNTATA: Chiamata alla pienezza Che cosa significa avere una vocazione particolare come la nostra alla vita consacrata o sacerdotale? Se non ci mettiamo in contemplazione davanti a Dio non possiamo capire nulla. Come il Padre ha amato me, così Io amo voi. Non è un sentire o sognare, ma è un essere stati pensati, amati, creati dall’eternità. Dio riempie tutte le nostre esigenze umane in modo divino. La nostra perciò è chiamata alla pienezza sotto tutti i punti di vista: intellettivo, affettivo e possessivo, colmando le esigenze di conoscerlo, amarlo e possederlo, che altrimenti non sazieremo mai. Come il Padre si dona a Me in tutto il suo essere, così Io amo voi nella misura in cui potete ricevermi come creature, ci dice Gesù. E’ la stessa pienezza che riempie l’Eterno Verbo. Pienezza di fecondità vitale nei confronti di coloro che Lui ci affida. Il cuore del chiamato è il cuore divino visibilizzato, è tutto per tutti. Se oggi ci sono problemi è perché noi non abbiamo insegnato ad amare e ci sono mille invidie e gelosie, perciò siamo vuoti e incapaci di vedere il dono di chi ci vive accanto. Il male maggiore è la solitudine nei Seminari, perché abbiamo bisogno del Tutto divino che mi offre l’altro. Ma se non sono legato a Dio, mi affido alla creatura e mi ci attacco. Allora nasce il desiderio di dominio, e se l’altro non la pensa come me, guai. Ma chi sei? Solo Dio è l’Onnisciente. Bisogna essere degli innamorati di Dio, non dei libri. Se Dio non è in noi nessuno sarà miserabile quanto noi: incapaci di vederci il dono di Dio a chi incontriamo.

01. Cosa comporta la chiamata alla consacrazione?
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2° PUNTATA: Chiamata ai Santi Voti e al Sacedozio Non c’è Vocazione più alta della nostra perché è la stessa di Gesù, perfetto Dio e perfetto uomo. I nostri Voti non sono rinunce. La Povertà è capire la chiamata a possedere il Padre, come Gesù attraverso lo Spirito Santo; è accettare la pienezza divina. Certo occorre fede! L’Obbedienza non significa fare i buoi da traino, è accettare l’Onniscienza e mettersi al servizio per realizzarla. Certo dobbiamo rinunciare agli egoismi umani per scegliere il Tutto. La Castità è il godere nell’Amore per possedere Lui ed esserne pieni. Ci unisce in un tutt’uno per essere pienezza di fecondità. Il Sacerdozio è essere luce del mondo, sale della terra, Buon Pastore; altro punto di riferimento è la Parabola del Figliol Prodigo o Padre Misericordioso, è bellissima, perché ci mostra il Padre che è lì ad attendere con il cuore e il figlio non lo capisce nel suo essere padre tradito, che non vuol sentirsi dire trattami come uno dei tuoi garzoni. Che Amore Misericordioso, questo è il cuore sacerdotale. Dalle nostre scelte si vede chi siamo … da quello che teniamo in tasca … dalla disponibilità agli altri, che sono coloro per i quali Gesù ha dato la vita ed essendo figli hanno il diritto di avere la nostra vita. Ma purtroppo andiamo in cerca di ciò che Dio non è … dove sono la preghiera, l’Ufficio delle ore, l’Adorazione, la Meditazione? Chi crediamo di essere? Ci sentiamo meglio di Gesù che passava le notti in preghiera? Altro esempio da cui trarre spunto è il racconto della donna adultera: capiamo che chi giudica mostra cosa porta dentro. Le parole di Gesù illuminano: Neanch’io ti condanno. Perché facciamo fatica ad andare in confessionale? Quanta povertà oggi in noi … eppure Dio ha detto “voi siete la luce del mondo”, ma è vero o siamo tenebre? Quante volte con i nostri atteggiamenti abbiamo portato il popolo ad attaccarsi al denaro, al piacere, al potere. Quanti giovani dicono “non vivete quello che dite, allora piuttosto tacete; credete che siamo ciechi? Se vivete quello che dite e siete felici vi seguiremo subito”. Chi ci incontra dovrebbe dire ho visto la luce, ho visto la gioia. Bisogna essere Cristo per essere Cristo Salvatore.

02. Cosa comporta la chiamata alla consacrazione?
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3° PUNTATA: Chiamata a seguire Gesù Guardiamo a Gesù altrimenti non possiamo dire di realizzare la Vocazione e di gustare gioia e vita. Gesù fa scelte indicative: va incontro ai bambini, ai malati di ogni genere, ai peccatori fino ad essere accusato come peccatore, eppure non si tira indietro, perché è già pienezza nel suo essere. Allora perché a volte ci lasciamo attrarre dal peccato? Perché non siamo pieni del Padre e andiamo in cerca di soddisfazioni egoistiche. Guardiamo gli apostoli, erano forse dei santi? No, erano uomini normali con difetti come tutti noi, ma accanto a Gesù sono diventati lottatori del peccato che illude e impoverisce. Senza Gesù ci attacchiamo anche allo sterco e dimentichiamo che c’è una vita eterna per noi e per gli altri. Come celebriamo l’Eucarestia? Come trattiamo i vasi sacri? Il piatto su cui mangiamo lo vogliamo pulito, perché allora non abbiamo cura dei vasi sacri? E’ Gesù che si fa presente con il suo corpo e il suo sangue … è l’Autore del cielo e della terra. L’attenzione e l’amore per Gesù lo vediamo anche da dove teniamo la chiave del Tabernacolo, a volte è in bella vista sull’altare o in Chiesa o in Sagrestia, … non è giusto assolutamente non si può far così, sapendo quante profanazioni ci sono oggi. Gesù ha il coraggio di portare gli apostoli alla santità, alla perfezione. Anche l’apostolo delle genti, Paolo, si converte e arriva a esultare delle percosse ricevute nel nome di Gesù. Noi tante volte vogliamo aver ragione e non capiamo i carismi degli altri, etc … cosa dobbiamo fare? Chiediamo lo Spirito Santo come gli apostoli che hanno aspettato la Pentecoste per andare ad evangelizzare. Chiediamo lo Spirito Santo per capire l’Onniscienza e realizzare la Parola di Dio facendone innamorare chi ci incontra. Come guarda i peccatori Gesù? E’ bellissimo come tratta Giuda, colui che ha commesso il peccato più grande dell’umanità, lo chiama amico, cioè colui che ha il diritto di avere la vita. Non c’è amore più grande che dare la vita per gli amici. Quante volte invece noi facciamo fatica a metterci in confessionale … che differenza tra l’agire di Gesù e il nostro. Allora cosa fare? Dio è con noi, dove sono i problemi? Gesù ci ha assicurato: Io sono con voi tutti i giorni. Il problema diventa, noi ci crediamo fino in fondo? Se non crediamo finiamo tra le braccia di satana che promette di realizzare le nostre esigenze, ma ci infanga. Quante volte ho sentito dire ai giovani: “Ma mi avevano detto che bastava fare quella esperienza … e invece sono fallito”, sì satana è menzogna. SOLO DIO è il TUTTO e l’INDISPENSABILE. a cura di : Padre Giglio Maria Gilioli

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